La proposta di Regolamento U.E. sulle cripto-attività

Il Parlamento dell’Unione Europea sta esaminando la proposta di Regolamento relativo ai mercati delle cripto-attività.[1]

Il testo della proposta di Regolamento in parola è disponibile su internet.[2]

 

La norma

L’articolo 3, comma 1, numero 4, dà la seguente definizione di token (in italiano, gettone) di moneta elettronica:

  • “token di moneta elettronica”: un tipo di cripto-attività il cui scopo principale è quello di essere utilizzato come mezzo di scambio e che mira a mantenere un valore stabile facendo riferimento al valore di una moneta fiduciaria avente corso legale;

 

Il profilo critico

Così come è disciplinato, il token di moneta elettronica è uno strumento finanziario derivato su una valuta.[3]

Infatti, il testo non afferma quale deve essere il sottostante[4] del token di moneta elettronica, ma afferma che esso “mira a mantenere un valore stabile facendo riferimento al valore di una moneta fiduciaria avente corso legale”.

Inoltre, se si considera che lo scopo principale del token di moneta elettronica “è quello di essere utilizzato come mezzo di scambio”, si comprende bene l’alto profilo critico che la norma in esame contiene.

 

Si pensi al caso di un lavoratore il quale, a fine mese, deve ricevere il suo stipendio.

Poiché la funzione economico sociale del contratto di lavoro è lo scambio prestazione lavorativa contro stipendio, in base alla norma qui in commento il datore di lavoro potrebbe pagare lo stipendio del lavoratore con dei token di moneta elettronica (ad esempio, il Bitcoin), invece che con della moneta avente corso legale (ad esempio, l’euro).

Il problema è che mentre il potere di acquisto della moneta avente corso legale è mantenuto stabile da parte della sua istituzione di riferimento (per l’euro, la Banca centrale europea), il valore del Bitcoin e degli altri token di moneta elettronica non è affatto stabile, ma decisamente volatile.[5]

Nell’esempio che stiamo facendo, pagare lo stipendio di un lavoratore con dei token di moneta elettronica significa dargli un salario che ha un potere di acquisto che può variare molto in poche ore.

In parole povere, il lavoratore non avrà alcuna certezza di riuscire a pagare l’affitto, le bollette e fare la spesa se il salario gli viene pagato in token di moneta elettronica.

 

Si potrebbero fare molti altri esempi come quello del commerciante che vede la sua merce pagata dai clienti tramite token di moneta elettronica o quello di uno Stato membro dell’Unione europea nel quale i servizi pubblici che esso eroga sono pagati dai contribuenti con dei token di moneta elettronica.

Sono certo che il profilo critico sia stato ben compreso e per questo passo alla proposta di emendamento.

 

La soluzione proposta

Propongo di modificare l’articolo 3, comma 1, numero 4, della proposta di Regolamento relativo ai mercati delle cripto-attività nel modo seguente:

  • “token di moneta elettronica”: un tipo di cripto-attività il cui scopo principale è quello di essere utilizzato come mezzo di scambio e che ha un sottostante in oro depositato alla Banca centrale europea;

 

Vi ringrazio molto per il vostro tempo e per la vostra attenzione.

 

 

NOTE A PIE’ DI PAGINA 

[1] L’iter normativo in corso: https://oeil.secure.europarl.europa.eu/oeil/popups/ficheprocedure.do?reference=2020/0265(COD)&l=en

 

Committee on Economic and Monetary Affairs

DRAFT REPORT on the proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council on markets in crypto-assets and amending Directive (EU) 2019/1937 (COM(2020)0593 – C9-0306/2020 – 2020/0265(COD))

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/ECON-PR-663215_EN.pdf

 

 

[2] La proposta di Regolamento relativo ai mercati delle cripto-attività 24 settembre 2020, COM(2020) 593 final, 2020/0265(COD):

https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:f69f89bb-fe54-11ea-b44f-01aa75ed71a1.0008.02/DOC_1&format=PDF

 

 

[3] “Gli strumenti finanziari derivati sono contratti il cui valore dipende dall’andamento di un’attività sottostante nota anche come “underlying asset”.”

Cito dal Glossario finanziario di Borsa italiana s.p.a. in:

https://www.borsaitaliana.it/borsa/glossario/strumenti-finanziari-derivati.html

 

 

[4] Il sottostante

A seconda della scelta di politica monetaria compiuta da ciascuno Stato, il sottostante della moneta avente corso legale in quello Stato può essere costituito:

  • dal materiale con cui quella moneta è fatta;
  • dalla ricchezza prodotta in quello Stato nell’anno precedente alla creazione della moneta;
  • dalla promessa del Governo nazionale di pagare il debito che esso stesso ha emesso per ottenere in cambio della nuova moneta.

 

Uno dei token di moneta elettronica più conosciuti è il Bitcoin

Al contrario di quanto accade per le monete aventi corso legale, il sottostante del Bitcoin è deciso da ogni singolo partecipante alla rete telematica nella quale il Bitcoin viene scambiato.

 

“Users can decide for themselves what a unit of bitcoin represents”.

(gli utilizzatori possono decidere da se stessi che cosa una unità di Bitcoin rappresenta)

“a Bitcoin can represent many kinds of property”.

(un Bitcoin può rappresentare molti tipi di proprietà)

Cito dal video: “The real value of bitcoin and crypto currency technology – The Blockchain explained” visionabile in

https://www.youtube.com/watch?v=YIVAluSL9SU (si veda in particolare il segmento da 2:45 a 3.30).

 

Il materiale con cui la moneta è fatta è stato il sottostante delle monete fin dall’antichità.

 

La ricchezza prodotta nello Stato nell’anno precedente la creazione della moneta è divenuta il sottostante di gran lunga prevalente in epoca recente dopo che alcune monete importanti hanno deciso di sganciarsi dall’oro.

 

La promessa del Governo di pagare il debito che esso stesso ha emesso per ottenere in cambio della nuova moneta è un fenomeno recente e preoccupante per la stabilità della moneta.

 

Su questo aspetto in Italia, anni or sono, si tenne un processo per truffa nei confronti di due realtà di alto profilo.

Il processo si concluse con l’assoluzione delle due imputate perché il reato loro ascritto sarebbe stato una “consuetudine”.

Su quest’ultimo punto rinvio al mio articolo “Il Bitcoin e la moneta avente corso legale”, in particolare si veda la nota a pie’ di pagina numero 3.

https://giorgiocannella.com/index.php/2017/11/15/il-bitcoin-e-la-moneta-avente-corso-legale/

 

 

[5] “Cosa c’è dietro all’ultimo crollo del bitcoin

Ha perso quasi metà del suo valore in poche settimane, per via di Elon Musk e di alcune preoccupazioni che riguardano la Cina” 24 maggio 2021 in:

https://www.ilpost.it/2021/05/24/crollo-bitcoin-criptovalute-cina-musk/

 

“Volatilità relega bitcoin sull”Isola che non c’è’: Mike Dolan” 21 maggio 2021 in:

https://www.reuters.com/article/global-crypto-currency-idITKCN2D21P0

 

“Valuta volatile Il valore oscillante del Bitcoin e la sua (im)possibile regolamentazione” 29 gennaio 2021 in:

https://www.linkiesta.it/2021/01/bitcoin-criptovalute-quotazione-stock-minare-azioni/

 

“Bitcoin 10 anni dopo: un mondo ad alta volatilità tra speculazione, promesse e rivoluzione” 30 ottobre 2018 in:

https://www.ilsole24ore.com/art/bitcoin-10-anni-dopo-mondo-ad-alta-volatilita-speculazione-promesse-e-rivoluzione-AE3uS7XG

 

 

Le citazioni sono state verificate alla data di pubblicazione di questo articolo sul sito www.giorgiocannella.com 

 

Ipotesi sull’origine della forza di gravità

In questo articolo formulo delle ipotesi sull’origine della forza di gravità.

Le ipotesi possono essere formulate da chiunque[1].

Come è noto, il metodo sperimentale si articola in tre fasi diverse: ipotesi, esperimento, tesi.

Per questa ragione, tutte le ipotesi – comprese quelle esposte in questo articolo – sono destinate a rimanere tali fino a quando la ricerca scientifica non giunge a confermarle o a smentirle.

 

 

La realtà dalla quale parto è quella del plasma altamente concentrato in un ordine di grandezza di 10 alla 23.

Questa realtà di partenza può essere formalizzata nel modo seguente[2]:

funzione di e 10 alla 23 = 2 . 

(s – 3 s/t) 

+ (t . 2/3m) . (s – 1/t) 

+ e . {m . 1/3 s – [d . 4/3 (1/g . 2 (m al quadrato))] . (s . r/2) . (m . 1/t)}

 

Nel contesto ora descritto la gravità non opera a causa di una mancanza di interazione fra energia del plasma e spazio.

Pertanto, e . (s . r/2) imprime al plasma un verso vettoriale esterno rispetto a (s – 1/t).

Quando questo accade, (s – 3 s/t) inizia ad avere una estensione tale da attivare la relazione tra energia del plasma e spazio e, di conseguenza, la gravità inizia ad operare.

 

La gravità non porta la materia a collassare su se stessa perché l’intensità di (1/g . 2 (m al quadrato)) non glielo consente.

Questo accadrà solo a partire dal momento in cui l’estensione di (s – 3 s/t) consentirà a 1/g di avere una intensità pari a quella di 2 (m al quadrato).

A quel punto, però, l’estensione raggiunta da (s – 3 s/t) sarà tale da consentire alla gravità di far collassare su se stessa solo delle porzioni di materia e non tutta la materia.

 

Si badi bene che, durante la mancanza di operatività della gravità, il tempo continua a scorrere.

Infatti, (t . 2/3m) non viene inficiato da (1/g . 2 (m al quadrato)).

 

CONCLUSIONE

Se uno o più degli esperimenti che verranno effettuati confermeranno la validità di una o più delle ipotesi che ho formulato in questo articolo, sarò felice di avere dato un contributo al progresso della conoscenza.

In caso contrario, sono comunque felice di avere dato il mio contributo alla riflessione e alla ricerca nel campo della fisica delle alte energie.

 

 

Vi ringrazio per il vostro tempo e per la vostra attenzione.

 

 

NOTE A PIE’ DI PAGINA

[1] Io svolgo la professione di avvocato e il mio interesse per gli argomenti trattati in questo articolo è puramente personale.

 

[2] Attenzione: le equazioni che seguono sono pensate per descrivere la materia fluida allo stato di energia. Non devono quindi essere lette secondo i parametri della fisica meccanica classica, né con quelli della fisica meccanica quantistica, ma solo con i parametri della fisica delle alte energie.