Come orientare l’agire della Commissione europea

Dal 6 al 9 giugno 2024 si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei membri del Parlamento europeo.

In Italia, le elezioni in parola hanno avuto luogo l’8 e il 9 giugno 2024.

I risultati provvisori sono stati pubblicati.[1]

I commenti che i segretari dei partiti politici italiani hanno pronunciato lasciano trasparire una finalizzazione della citata competizione elettorale all’ottenimento di una percentuale di voti su base nazionale che sia alta abbastanza da poterla definire un successo.[2]

Le elezioni per il rinnovo dei membri del Parlamento europeo hanno uno scopo diverso: entrare nella coalizione parlamentare che sostiene la Commissione dell’Unione europea per orientare l’agire di quest’ultima.

I partiti che non riescono a entrare nella coalizione in parola potranno fare opposizione nel Parlamento europeo, protestare, votare contro le proposte della maggioranza parlamentare, ma non saranno in grado di orientare l’agire della Commissione europea se non nelle poche votazioni nelle quali sarà necessario un appoggio esterno alla maggioranza parlamentare.

Tutto questo prescinde dalla percentuale di voti che un partito politico ottiene a livello nazionale.

Facciamo due esempi.

 

Il partito A e il partito B ottengono entrambi una percentuale di voti a livello nazionale pari al 10 per cento.

Il partito A entra nella coalizione parlamentare che sostiene la Commissione europea, il partito B no.

Sebbene abbiano ottenuto la stessa percentuale di voti, il partito A ha vinto le elezioni, mentre il partito B le ha perse.

Infatti, per i successivi cinque anni di durata della legislazione europea, il partito B avrà un’incidenza molto bassa nell’agire della Commissione.

 

Il partito A ottiene il 25 per cento di voti a livello nazionale, il partito B raggiunge il 30 per cento.

Il partito A entra nella coalizione parlamentare che sostiene la Commissione dell’Unione europea, il partito B no.

Sebbene il partito A abbia ottenuto il 5 per cento di voti in meno rispetto al partito B, il partito A ha vinto le elezioni, mentre il partito B le ha perse.

La motivazione è la stessa che abbiamo esposto poc’anzi.

 

Vediamo quali conseguenze tutto questo ha per le istanze provenienti dall’elettorato dei singoli Paesi membri dell’Unione europea.

Facciamo ancora un esempio.

Dal paese A provengono 70 membri del Parlamento europeo, dal Paese B ne vengono 40.

La coalizione parlamentare che sostiene la Commissione europea comprende al suo interno 30 parlamentari provenienti dal Paese A e altrettanti dal Paese B.

Sebbene il numero di parlamentari che sostiene la Commissione europea sia identico per i due Paesi, l’elettorato del paese B vedrà molte delle sue istanze accolte.

Lo stesso non accadrà per il paese A.

Infatti, il Paese B sarà in grado di orientare l’agire della Commissione europea in modo che vengano prese in esame, e forse accolte, le istanze politiche che rappresentano l’orientamento di ben tre quarti del suo elettorato nazionale (30 parlamentari su 40).

Al contrario, il paese A sarà in grado di fare lo stesso per le istanze politiche che rappresentano l’orientamento di meno della metà del suo elettorato (30 parlamentari su 70).

 

Comprendere bene questi due meccanismi è essenziale per impostare correttamente la campagna elettorale per il rinnovo dei membri del Parlamento europeo, per dare rilevanza ai partiti nel Parlamento europeo e alle istanze dell’elettorato nazionale nell’agire della Commissione europea.

Vi ringrazio per il vostro tempo e per la vostra attenzione.

 

NOTE A PIE’ DI PAGINA

[1] Risultati provvisori https://results.elections.europa.eu/it/risultati-nazionali/italia/2024-2029/

Questo collegamento internet verrà sostituito a breve con quello che darà conto dei risultati definitivi.

 

[2] “Bisogna aspettare la mezzanotte e mezza per leggere i primi commenti sui social dei leader italiani alle elezioni europee, rompe il silenzio per prima la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ringrazia il Paese per il risultato che, seppur parziale, le fa dire con sicurezza che il dato ottenuto da Fratelli d’Italia supera quello ottenuto dalle scorse politiche e consolida la tenuta del suo Governo.

E mentre da via Bellerio a Milano, sede della Lega, dove sono chiusi Matteo Salvini, con il ministro Valditara e il presidente della Camera Lorenzo Fontana, ancora all’1.30 non esce una parola, il presidente di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani posta una foto davanti al simbolo di Forza Italia e dedica la vittoria a Silvio Berlusconi.

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, posta una foto insieme al leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli: “Saremo l’argine all’onda nera che arriva in Europa. Non è che l’inizio!”

Cito da:

Elezioni europee, i commenti dei leader politici italiani sui social, La presidente del Consiglio Meloni ringrazia gli italiani, Tajani dedica la vittoria a Silvio Berlusconi. Per Nicola Fratoianni comincia “l’argine all’onda nera che arriva dall’Europa”, 10 giugno 2024, in:

https://www.rainews.it/articoli/2024/06/elezioni-europee-i-commenti-dei-leader-politici-italiani-sui-social-b1c6c90f-e03c-4c28-a51a-1bd6edc86e21.html

(il sottolineato è mio)

 

 

“Ore 12:25 – Tajani: “Non e’ stato facile, ora l’obiettivo è il 20% alle politiche”

“Abbiamo costruito in questi mesi un risultato straordinario, arrivare alle cifre che abbiamo raggiunto, non è stato affatto facile. Ma noi eravamo convinti che il risultato era alla nostra portata, il risultato che ci vuole protagonisti nello spazio che va da Meloni a Schlein”. Così Antonio Tajani, in conferenza stampa a Roma. “L’obiettivo è il 20% alle politiche”. “Noi dobbiamo creare una grande dimora rassicurante per gli italiani, abbiamo messo le fondamenta, il centro di gravità permanente della politica italiana”.

 

Ore 12:55 – Il Pd recupera 5 punti, Schlein: ‘Meloni, stiamo arrivando

La segretaria Pd, Elly Schlein è molto soddisfatta del risultato raggiunto in queste elezioni. Non può essere diversamente dopo la crescita del partito di 5 punti rispetto alle precedenti elezioni. “Questa è una bella giornata – dice sorridente – siamo detereminati ad andare avanti in questa direzione”.

 

Ore 12:10 – La soddisfazione di Bonelli e Fratoianni per i risultati delle elezioni

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni commentano lo straordinario risultato elettorale di Alleanza Verdi-Sinistra. Il ringraziamento ai militanti e ai volontari: “Una politica fatta nelle piazze non solo sui social”.

 

Ore 11:10 – L’amarezza di Calenda: ‘Non rimprovero nulla alla Bonino. Amen’

Carlo Calenda in conferenza stampa commenta i risultati elettorali deludenti per Azione. “La Bonino non fa partiti con nessuno e Renzi li fa per poi sfasciarli. Avevo detto a Emma che il suo elettorato era incompatibile con quello di Renzi e infatti hanno lasciato a terra il 40% dei voti che avevano prima. Mi rimprovero di aver creduto di poter costruire il Terzo Polo e vederlo smontare il giorno dopo da Renzi. L’unica cosa che non si può fare è far finta che le cose non siano successe”

 

Ore 10:20 – Meloni: ‘Risultato clamoroso, tutt’altro che scontato’

Penso che sia un risultato clamoroso e  tutt’altro che scontato. Mi pare che quello che si vede dai risultati è che i partiti di governo, in una congiuntura così complessa sul  piano economico e internazionale, soffrono e l’Italia va totalmente in controtendenza con un risultato molto importante di Fratelli d’Italia  e con un maggioranza che cresce complessivamente.”.”

 

Cito da:

Elezioni europee, Meloni sopra il 28%, bene il Pd, M5S in calo, 10 giugno 2024, in:

https://tg.la7.it/politica/elezioni-europee-i-numeri-i-commenti-reazioni-10-06-2024-215111

(il sottolineato è mio)

 

Le citazioni sono state verificate alla data di pubblicazione di questo articolo sul sito www.giorgiocannella.com

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5 thoughts on “Come orientare l’agire della Commissione europea

  1. Questo articolo e’utilissimo perché ci spiega quello che nessuno dice:esistono regole precise e sapienti che regolano
    il funzionamento del Parlamento Europeo. Conoscerle significa per noi dare un voto consapevole,
    Rispettarle significa per i parlamentari lavorare per i cittadini europei.Perche’questo non avviene?Temo che questi silenzi servano a “coprire”la realta’ i Parlamentari Europei lavorano solo per avere potere e i cittadini europei continuano a non capire il grande “potere”
    del loro voto..e a vivere male!!

  2. La matematica della rappresentanza democratica in Europa è certamente fondamentale, ma Bruxelles a frequentare i palazzi e alcuni eurodeputati ed euroburocrati, si nota una sorta una antropologia che ruota anche intorno alle soggettività, ai personalismi, a carismi veri o supposti. Insomma quando cammini per il transatlantico del palazzo di Bruxelles è quasi come uno struscio di paesone del sud con i clan quasi fossero contrade senesi. Intorno ai meccanismi tecnici e alle competenza anche burocratiche e organizzative gli italiani sono scarsi a confronto dei tedeschi, francesi ma anche polacchi.. una visione e coordinamento nazionale manca pur nel rispetto delle differenze ed anche le rappresentanze di blasonate istituzioni come ABI altri appaiono più di rappresentanza (estetica?) che di sostanza. Insomma, il moto browniano dell’Europa e soprattutto italiano fa sì che si consumi energia ma si abbia scarsissima probabilità di incidere. Viene da pensare che manchi ancora uno spirito e Cultura nuova effettivamente europea.

  3. Articolo molto interessante, soprattutto perché spiega molto chiaramente qual è la vera dinamica in ambito di elezioni europee. Peccato che ci sia poca conoscenza in merito. Mi dispiace che la maggior parte degli italiani abbiano perso fiducia nella politica e diano sempre meno importanza al potere del loro voto per migliorare le cose.

  4. Ho letto con interesse e attenzione il tuo articolo rappresentato con esempi molto esaustivi e ben articolati. Per la governance sarà una lotta a base di compromessi fra i vari raggruppamenti.Secondo me se la politica europea proseguirà seguendo quanto fatto e come fatto in precedenza, per l’Italia ci sono poche speranze. Gli Stati Nazionali devono contare di più e non subire solo le imposizioni.

  5. Ho la netta impressione che la campagna elettorale
    quanto meno in Italia sia stata impostata nell’ambito tutto interno delle consuete tendenze a sviluppare sondaggi nella politica nazionale.
    Il tutto travisando la comprensione del rilievo delle votazioni per il Parlamento Europeo.
    Di Europa se ne è parlato molto poco

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