Ipotesi sui quark nell’elettrone

INTRODUZIONE

Questo articolo contiene delle ipotesi sui quark nell’elettrone.

Le ipotesi possono essere formulate da chiunque.[1]

Come è noto, il metodo sperimentale si articola in tre fasi diverse: ipotesi, esperimento, tesi.

Per questa ragione, tutte le ipotesi – comprese quelle esposte in questo articolo – sono destinate a rimanere tali fino a quando la ricerca scientifica non giunge a confermarle o a smentirle.

 

1^ PARTE 

In un mio precedente articolo ho parlato della caduta degli elettroni sul nucleo dell’atomo attorno al quale essi ruotano.[2]

In questo articolo sviluppo questa affermazione e formulo delle ipotesi sul contributo che i quark danno a questo evento.

 

Ipotizzo che nell’elettrone vi siano tre quark.

Tutti e tre hanno al loro interno due zone elettricamente cariche, rispettivamente positiva e negativa, posizionate l’una opposta all’altra.

Due di essi hanno la rimanente parte del quark composta da energia con carica elettrica nulla.[3]

Il terzo dei tre ha la rimanente parte del quark composta da energia con carica elettrica negativa.

 

La posizione delle zone elettricamente cariche si inverte quando l’elettrone cade nel nucleo dell’atomo e torna alla posizione originaria quando l’elettrone ne viene espulso.[4]

 

Più precisamente, quando l’elettrone cade nel nucleo dell’atomo, si posizionano in modo da fronteggiarsi tra loro: 

  • le due zone con carica elettrica negativa appartenenti ai due quark con la restante parte avente carica elettrica nulla 
  • e la zona con carica elettrica negativa appartenente al quark con la restante parte avente carica elettrica negativa.

 

La repulsione elettrica che in questo modo si produce fa sì che il tragitto dell’elettrone nel nucleo dell’atomo non sia rallentato dalle cariche elettriche presenti nei quark.

 

2^ PARTE

L’interazione tra il campo dell’elettrone e quello del nucleo dell’atomo 

 

Domanda

Cosa provoca la descritta opposizione fra loro di zone cariche negativamente quando l’elettrone sta per cadere nel nucleo dell’atomo e cosa provoca il loro tornare alla posizione originaria quando l’elettrone se ne allontana?

 

Risposta

Ipotizzo che il fenomeno ora descritto sia causato dalla interazione del campo dell’elettrone con quello del nucleo dell’atomo.

Mi spiego meglio.

 

Ipotizzo che il campo dei neutroni presenti nel nucleo dell’atomo possa essere formalizzato come segue:

(t . 1/k) + (1/g – sopra la linea di frazione t . s sotto la linea di frazione d)

 

Ipotizzo che il campo dei protoni presenti nel nucleo dell’atomo possa essere formalizzato come segue:

(t . 1/k) + g . (d . k)

 

Ipotizzo che il campo del nucleo dell’atomo possa essere formalizzato come segue:

2 (t . 1/k) + (d . k)/d

 

Ipotizzo che il campo dell’elettrone che ruota attorno al nucleo dell’atomo possa essere formalizzato come segue:

(s + 1/k) + [f – (t + 1/2g)]

 

Infine, ipotizzo che l’interazione tra il campo dell’elettrone e il campo del nucleo dell’atomo possa essere formalizzata nel modo seguente:

1/k . s – [ f + (2g/d)]

 

CONCLUSIONE

Se uno o più degli esperimenti che verranno effettuati confermeranno la validità di una o più delle ipotesi che ho formulato in questo articolo, sarò felice di avere dato un contributo al progresso della conoscenza.

In caso contrario, sono comunque felice di avere dato il mio contributo alla riflessione e alla ricerca nel campo della fisica delle particelle sub atomiche.

 

Vi ringrazio per il vostro tempo e per la vostra attenzione.

 

NOTE A PIE’ DI PAGINA

 

[1] Io svolgo la professione di avvocato e il mio interesse per gli argomenti trattati in questo articolo è puramente personale.

 

[2] Cfr. Ipotesi su un elettrone, in:

https://giorgiocannella.com/index.php/2021/07/19/ipotesi-su-un-elettrone/

 

[3] Cfr. Ipotesi sull’energia oscura, in:

https://giorgiocannella.com/index.php/2020/01/15/ipotesi-energia-oscura/

 

[4] Cfr. Ipotesi su un elettrone, in:

https://giorgiocannella.com/index.php/2021/07/19/ipotesi-su-un-elettrone/

 

Le citazioni sono state verificate alla data di pubblicazione di questo articolo sul sito https://giorgiocannella.com/

 

https://orcid.org/ 0000-0002-9912-6273