ECOSOC High Level Segment 2019

I attended a course on advocacy.

Here under I publish my final work: a statement to be submitted to the High-Level Segment of the Economic and Social Council of the United Nations on July 19th, 2019.

 

ECOSOC High-Level Segment 2019

 

Ho frequentato un corso sull’advocacy.

Qui sotto pubblico il mio elaborato finale: una dichiarazione da sottoporre al Segmento di alto livello del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite il 19 Luglio 2019.

 

ECOSOC Segmento di alto livello 2019

 

Le citazioni contenute negli elaborati sono state verificate alla data di pubblicazione di questo articolo sul sito www.giorgiocannella.com

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3 thoughts on “ECOSOC High Level Segment 2019

  1. Domenica 28 luglio il Corriere della sera ha pubblicato un articolo dal titolo” Le nuove baby gang” Mi ha colpito il sottotitolo”Le Bande dei ragazzi proliferano con l’abbandono scolastico”
    Ho pensato subito all’articolo del nostro autore,indirizzato al segretario generale dell’ONU, e alla sua proposta: l”UNESCO diffonda e promuova in tutti i paesi attività simili a quelle della Ong-Onlus EDUCATION STARTS FROM FAMILIES. Già dal nome capiamo che questa Ong lavora su educazione e famiglie, l’unico mix che, insieme alle istituzioni locali, può contrastare l’abbandono scolastico dalla…vecchia scuola e contrastare il degrado dei giovani.Alcune riflessioni
    1)Esistono statistiche sul lavoro di questa Ong presente in America Latina e
    Caraibi dal lontano 1985? Quali i successi? Quali i punti deboli?
    2)Perché non abbiamo mai pensato di importare nel nostro Occidente questo modello?
    3)Quali risultati potrebbe portare nella nostra Italia un tale sistema che coinvolga tutti i protagonisti della vita dei nostri giovani?
    Concludo riportando dall’articolo del Corrier un dato..inaspettato che fa riflettere” Le bande giovanili si estendono da Manduria (Puglia) a Vimercate(Lombardia) Facciamo tutto il possibile per i nostri giovani?

    1. Grazie per il tuo commento.
      Rispondo alle tue domande.

      1)Esistono statistiche sul lavoro di questa Ong presente in America Latina e
      Caraibi dal lontano 1985? Quali i successi? Quali i punti deboli?
      Risposta.
      La o.n.g. Education Starts From Families è frutto della mia fantasia.
      Mi serviva per poter redigere l’elaborato finale del corso sull’advocacy che ho frequentato.

      2)Perché non abbiamo mai pensato di importare nel nostro Occidente questo modello?
      Risposta.
      Non conosco tutta la casistica delle realtà educative del mondo occidentale, ma sarei felice se il mio elaborato fornisse delle idee alle famiglie, alle scuole, alle autorità preposte alla pubblica istruzione.

      3)Quali risultati potrebbe portare nella nostra Italia un tale sistema che coinvolga tutti i protagonisti della vita dei nostri giovani?
      Risposta.
      Di recente, sono stato alla presentazione del libro di Ernesto Galli Della Loggia “L’aula vuota”.
      L’autore lamentava la mancanza in Italia di un obiettivo educativo: come dovrebbero essere le future generazioni di italiani?
      Come hai letto, il mio elaborato propone di stabilire dei collegamenti tra famiglie, scuole e autorità per costruire un programma educativo in cui (1) il tempo e le attività scolastiche sono solo una componente del puzzle, (2) i valori fondamentali dell’educazione a vivere e a vivere insieme agli altri sono condivisi dagli attori citati e (3) le attività educative sono l’esplicazione di questi valori.
      Per poter fare questo, gli attori citati devono prima rispondere alla domanda: come dovrebbero essere le future generazioni di italiani?
      In altre parole, l’attuazione della mia proposta consente di colmare la mancanza in Italia di un obiettivo educativo, la responsabilità del suo raggiungimento è condivisa da tutti gli attori citati, i risultati ottenuti sono verificabili rapportandoli agli obiettivi prefissati.

  2. Se l’obbiettivo di questo articolo, indirizzato al Segretario Generale dell’ONU, era quello di proporre un progetto nuovo ed influenzare i lettori, il successo è stato totale. L’ articolo è talmente realistico e dettagliato da indurmi a porre domande sui risultati, come se la proposta fosse già operativa. Sarebbe utile essere aggiornati sulle risposte che ricevera’ in sede ed il suo iter. Propongo all’autore di diffonderlo perché possa trovare sostenitori. L’unione fra scuola enti locali e famiglie e il loro lavoro d sinergia sono l’idea vincente che può dare risposte ,”all’emergenza giovani”che tutti i paesi stanno vivendo.

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